Martedì 9 dicembre 2025 alle ore 13.00 siete invitati all’apertura della prima parte della mostra, concepita in due sezioni, Capodistria tra il campanile e le gru: tracce architettoniche dei cambiamenti sociali, presso l’Archivio Regionale di Capodistria.
Il modernismo in architettura, come definito da Charles Jencks, è la ricerca di nuove risposte alle sfide poste dalla modernizzazione della società. A Capodistria, soluzioni moderniste complete vennero realizzate solo dopo la Seconda guerra mondiale, offrendo così una prospettiva unica sullo sviluppo dello spazio urbano.
Dopo la Seconda guerra mondiale, nell’Istria settentrionale, e in particolare a Capodistria, si adottarono soluzioni organiche ispirate al modernismo. Il peculiare contesto politico dell’Istria del secondo dopoguerra, definito anche dall’istituzione della Zona B del Territorio Libero di Trieste, ha prodotto esiti architettonici e urbanistici che oggi costituiscono un fenomeno distintivo all’interno dell’architettura slovena. L’importanza locale del progetto espositivo risiede soprattutto nel rivelare e far conoscere i piani urbanistici del dopoguerra e nel fornire una panoramica della loro realizzazione. A livello nazionale, la mostra si concentra sul riesame delle visioni per lo sviluppo di Capodistria del dopoguerra e delle loro conseguenze.
La mostra è concepita come “un racconto” in due parti sulla trasformazione di Capodistria tra il 1945 e il 1975. La prima parte, allestita presso l’Archivio Regionale, si concentra sui piani urbanistici del dopoguerra e sulle visioni per lo sviluppo della città ed è visitabile fino al 21 gennaio 2025. La seconda parte, che sarà ospitata dal 21 gennaio al 15 marzo 2026 presso il Museo Regionale di Capodistria, presenterà invece gli aspetti sociali e architettonici.
Entrambe le sezioni della mostra saranno arricchite da un ricco programma collaterale, che comprende “Serate della memoria” e incontri pubblici, “Passeggiate della memoria” per la città, pomeriggi cinematografici e laboratori didattici.
Il 18 dicembre alle ore 11.00 siete invitati a un incontro, curato dalle docenti universitarie Neža Čebron Lipovec e Martina Malešič nonché dalla direttrice dell’Archivio regionale di Capodistria, Nada Čibej, dedicato ad illustrare e presentare quanto viene custodito negli archivi in merito all’architettura e ai piani urbanistici. All’inizio di gennaio, invece, è prevista una passeggiata sul tema: “Sulle tracce dell’architettura moderna prima di Mihevc”.
La mostra presenta le trasformazioni dell’architettura e dell’urbanistica capodistriana e apre uno spazio ai ricordi, alle impressioni e alle storie personali degli abitanti che hanno contribuito a creare e vivere la città.
Vi invitiamo a contribuire alla mostra quindi, con le vostre impressioni, ricordi o storie su Capodistria, che saranno incluse sia nell’esposizione sia sul sito web: https://slediarhitekture.arhiv-koper.si/ nella raccolta di testimonianze personali sull’architettura della città.
Le curatrici
Neža Čebron Lipovec
mag. Nada Čibej
Meliha Fajić
Vesna Pajić
Roberta Vincoletto